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Training for Supermen

SIMONE 40  TRAINING FOR SUPERMEN

2009

Simone 40 è una formula nata e sviluppata insieme ad Hanna Erlman.
Originariamente creato come duetto di 40′ per la scena, il progetto ha poi preso una forma più aperta ed è diventato una pratica con un suo valore e potenziale indipendente dalla forma scenica. Il titolo si riferiva alla durata del duetto ma non nascondeva un riferimento a una delle pioniere della Post Modern dance, elevata a immaginaria guida totemica per la forte componente ludica nelle sue creazioni.

La pratica parte da un giudizio, o meglio da un pre-giudizio:
il primo giocatore definisce a se stesso qualcosa che per lui è impossibile ed è poi tenuto ad attuare una strategia che porti quell’impossibilità nel campo del possibile, senza rivelare verbalmente il suo scopo. È tenuto a indovinare le intenzioni del partner e ad assumerle come proprie. Dovrà evitare l’emulazione e inventare invece un metodo parallelo proprio per raggiungere lo stesso (supposto) fine del compagno. La relazione tra i due giocatori si basa spesso su un malinteso e in ogni caso su un allenamento a osservare attivamente per poter poi rielaborare personalmente. Il gioco presenta diversi livelli di sofisticazione: la definizione a priori di impossibile, la creazione di strategie di risoluzione, l’interpretazione del visibile. L’impossibile non viene quasi mai risolto e quindi il gioco si rapporta quasi sempre all’esperienza del fallimento. Ma questo fallimento nel suo attuarsi fa emergere al contempo soluzioni mai sperimentate prima e propone nuovi modi di pensare e di muoversi.

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