Skip to content

Simonarossi

SIMONAROSSI – UNA SITUAZIONE PER APPARTAMENTI

2013

L’Ikebana è l’antica arte giapponese di disporre i fiori recisi.  Mira a creare un’armonia tra i fiori, il vaso e l’ambiente circostante. Simonarossi, senza secoli di tradizione alle spalle e nessuna vera filosofia, aspira a una maestria simile. Calibrare biografie di Simona Rossi estrapolate dalla rete telematica internazionale in totale armonia con gli elementi presenti. Le biografie giocano il ruolo dei fiori, l’appartamento ospite è il vaso, l’ambiente circostante è giocato dal pubblico.

Come al comparire, secoli fa, dei primi ananas sulle tavole di alcune sale da pranzo europee, le prime apparizioni di questo spettacolo in capoluoghi e condomini italiani e le richieste di repliche a Lille, Atene, Berlino, dovrebbero dare qualche apprensione ai difensori delle buone etichette. La prima preoccupazione riguarda la trama […] Per un evento che ha tutti i punti per avere la patente di anti-narrativo, anti-teatrale, happening, ci corre l’obbligo di non rivelare troppo della trama, perché qui la trama è quasi tutto. Ci basti dire che in una casa qualunque, che potrebbe anche essere la tua, un personaggio racconta la sua storia, che potrebbe anche essere la tua […]La seconda minaccia è che questo show dimostra che il teatro, la danza, il teatrodanza o come altro lo vogliate aggiornatamente chiamare, può essere un genere realista. Sul piano dei temi […] perché con una tecnica che unisce l’Atlante e l’ufficio di collocamento, ci racconta una realtà che ben conosciamo […] Poi perché– soprattutto perché –parla del pubblico, dello spettatore, e di quel sentimento che già gli attribuì Ripellino: la vergogna, l’imbarazzo, il disagio. Questo divertimento delizioso e mitomanesi affratella lo spettatore perché gli chiede di stare per un’ora fuori posto[…] Simona Rossi è una guida sicura per perdersi: il suo sorriso di folle ci fa temere che in fondo ci abbia compreso […] Stefania Carvisiglia porta finalmente la demenzialità sul piano della vera autorevolezza […] La scoperta di un terzo personaggio segreto, e un finale di sorprendente tradimento, sposano un attonito applauso.(Benedetto Valentini)

 

Simonarossi è una visita guidata in un appartamento in compagnia di una sedicente Simona Rossi. Varcando la soglia lo spettatore non trova nessuna rappresentazione ad attenderlo ma la realtà in una forma ambigua, complice anche la quotidianità dell’ambiente circostante. I soprammobili, i volti, i gesti dei presenti offrono continui spunti per interventi che inquinano la visita con un racconto autobiografico. Tale proposizione di un sé puntualmente traformato in prodotto da presentare diventa ricorrente fino a diventare demenzialmente ossessiva. E comincia a far sorgere la questione: chi è chi? Dilemma esistenziale che il pubblico finisce con l’estendere anche a se stesso in quanto tale. Lo spettatore è guidato in uno stato di dubbio perenne mentre, di fronte e attorno a lui, il
gioco svela ad una ad una le sue regole: prima nell’incoerenza aneddotica dei racconti dal vivo, poi nell’apparizione di un’altra Simona Rossi, poi nella rivelazione (mai dichiarata sul piano della realtà ma mostrata nell’universo virtuale tramite un video) di un complice tra gli spettatori, infine nell’incarnazione di Simona Rossi in un ventilatore che si esibirà in solo di danza contemporanea. C’è un continuo effetto sorpresa che trasforma ciò che si presentava come spettacolo in un meta-spettacolo e in un’esperienza.

 

 

Creato da: Stefania Carvisiglia, Enoch Marrella, Simona Rossi

Con: Stefania Carvisiglia e Simona Rossi

Col sostegno di: Altofest 2013 Napoli, I Macelli Certaldo, Gourby Club Roubaix

Appartamenti a: Napoli, Roma, Milano, Certaldo, Firenze, Roubaix, Montpellier

Durata: 45′ circa

. TOP .