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Bogotà 2

BOGOTÀ 2: LA TRAGEDIA DELL’UMANITÀ È CHE OGNUNO HA LE PROPRIE RAGIONI– INTERVENTO TELEFONICO

2015

Il primo appuntamento di Francobolli si creava sul vuoto che intercorre in scena tra attore e pubblico. Come nella desueta corrispondenza da cartoline, il performer si rivolgeva agli spettatori parlando loro di un luogo che sostanzialmente era in uno spazio e tempo condivisi da entrambi. Il contingente, con tutto ciò che includeva , pubblico compreso, mostrava il suo esotismo.  Nel dicembre 2016 Bogotà, con quattro dei partecipanti al precedente appuntamento, “trasloca”: da lavoro per la scena a servizio telefonico. Non un
radiodramma ma un esperimento che prende forma ad ogni telefonata. Per un giorno i performer diventano centralini e ogni spettatore viene ripetutamente raggiunto da Bogotà: incursioni telefoniche differenti tra loro, dalle dieci di mattina alle prime ore della sera si mescolano alla quotidianità dall’altra parte della cornetta. L’allusione alla cartolina c’è ancora, stavolta con una distanza vera tra mittente e destinatario. La missiva che giunge per telefono alle volte è una semplice dedica da un altrove, altre volte diventa un dialogo con lo spettatore e, indirettamente, con la situazione reale in cui egli si trova in
quel momento. La scena sottratta diventa una scena immaginata.

Coordinato insieme a Stefania Carvisiglia
In collaborazione e con la partecipazione di:  Giulia Conte, Elisa d’Amico,
Greta Francolini, Giacomo Pugliese,Lorenzo Carvisiglia

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